Descrizione delle attività del progetto

In questo progetto saranno poste in essere sei attività:

  1. Attività di analisi dei fabbisogni:
    • Analisi della normativa esistente e delle buone prassi già esistenti in materia di lavoro flessibile e conciliazione vita-lavoro, al fine di individuare quali forme di flessibilità lavorativa vengono utilizzate dall’impresa;
    • Definizione ed identificazione dei target groups e analisi dell’organizzazione del lavoro dell’Università in termini di conciliazione;
    • Raccolta di dati e informazioni anche attraverso indagini sociologiche sui gruppi interessati;
    • Definizione dei fabbisogni preponderanti per i target groups;
    • Organizzazione di incontri, forum e focus groups per la definizione delle differenti esigenze connesse al target interessato
  2. Attività di progettazione e di studio della fattibilità:
    • Studio delle modalità di intervento rispetto alle esigenze dei target groups, anche attraverso analisi comparate di analoghe esperienze;
    • Valutazione della fattibilità di inserimento di postazioni telelavoro rispetto alle competenze e ai target individuati;
    • Valutazioni tecniche e informatiche sull’utilizzazione e implementazione di postazioni di telelavoro;
    • Concertazione e definizione di una bozza di Protocollo sperimentale in materia di telelavoro.
  3. Regolamentazione e negoziazione:
    • Incontro con le Categorie Sindacali, le Associazioni e il Comitato Pari opportunità dell’Università del Salento, per la definizione di un Tavolo tecnico;
    • Contrattazione e negoziazione;
    • Approvazione definitiva della bozza di Protocollo sperimentale in materia di Telelavoro.
  4. Attività di promozione e diffusione all’interno dell’Università:
    • Organizzazione di focus groups;
    • Redazione di un opuscolo informativo;
    • Incontri-dibattito sull’introduzione del telelavoro.
  5. Attività di sperimentazione e monitoraggio:
    • Avvio bando di concorso per le selezioni delle candidature;
    • Selezione e pubblicazione dei risultati;
    • Avvio delle postazioni di telelavoro;
    • Sperimentazione;
    • Monitoraggio e valutazione dell’esperienza.
  6. Attività di promozione e diffusione sul territorio
    • Organizzazione di Seminari tematici;
    • Produzione e diffusione di opuscoli informativi;
    • Organizzazione di incontri con il coinvolgimento attivo dei partner;
    • Comunicazione e promozione con l’utilizzo di nuovi media, come la Web TV.

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